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Novità! eBook!

Il mio primo eBook, ideato e scritto con Giampiero Nadali; un manuale digitale dedicato ai nuovi turisti del vino sempre più interattivi e digitali.
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Perché VinoPigro?

Perché il vino è un prodotto della natura. E la natura ha i suoi tempi. Non i nostri, sempre così affannati, nevrotici, insufficienti. Per fare un grande vino ci vuole tempo, per fare un bambino ci vuole tempo, per fare del pane (quello buono) ci vuole tempo, tempo... e tranquillità. Anche per scrivere ci vuole tempo, perciò non pensiate di trovare nuovi post ogni santo giorno. Prendetevi tempo per leggere queste pagine. E lasciatene un po’ anche a me: ad essere pigro non c’è solo il vino.

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eBook

Palate Press presenta l'eBook sul primo anno di attività. Oltre 100 diversi autori da tutto il mondo hanno contribuito con più di 800 storie sul vino, dalle semplici recensioni alle complesse discussioni sulla scienza del vino. L'eBook "The Best of the Press" raccoglie le storie più apprezzate dai lettori nel primo anno attività.
In vendita qui

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lunedì
gen312011

Robert Parker jr., il "wine critic" è al tramonto?

"“Parker funziona se uno ha più di 45 anni, o giù di lì. Se sei più giovane, quelli che contano sono i media elettronici”. Roger Gentile, presidente di Gentile’s The Wine Sellers, è considerato uno dei migliori esperti e commercianti di vino in quello che ormai è il primo mercato del mondo: gli Stati Uniti. Da me interrogato circa l’influenza del più potente e famoso wine critic del mondo, Robert Parker Jr, mi ha risposto così. Se lo dice lui, c’è da credergli: nessuno meglio di un merchant, o di un retailer (rivenditore) può sapere quanto “pesa”, ancora ai giorni nostri, un 90 centesimi del wine advocate per definizione. Fino a non molti anni fa, riuscire a varcare la fatidica soglia degli 89/100 significava per un vino l’inizio della sua fortuna commerciale in America e nel resto del pianeta. Ma in tempi come gli attuali, nei quali la crisi mondiale ha ridimensionato i sogni di grandezza di molti, l’impero del gusto parkeriano comincia a mostrare crepe sempre più evidenti...e alla formazione di queste ultime, i nuovi media sono tutt’altro che estranei". 

Millevigne, n.6 novembre-dicembre 2010

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