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Perché VinoPigro?

Perché il vino è un prodotto della natura. E la natura ha i suoi tempi. Non i nostri, sempre così affannati, nevrotici, insufficienti. Per fare un grande vino ci vuole tempo, per fare un bambino ci vuole tempo, per fare del pane (quello buono) ci vuole tempo, tempo... e tranquillità. Anche per scrivere ci vuole tempo, perciò non pensiate di trovare nuovi post ogni santo giorno. Prendetevi tempo per leggere queste pagine. E lasciatene un po’ anche a me: ad essere pigro non c’è solo il vino.

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Palate Press presenta l'eBook sul primo anno di attività. Oltre 100 diversi autori da tutto il mondo hanno contribuito con più di 800 storie sul vino, dalle semplici recensioni alle complesse discussioni sulla scienza del vino. L'eBook "The Best of the Press" raccoglie le storie più apprezzate dai lettori nel primo anno attività.
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lunedì
ott102011

EWBC # 4: Brescia. Consigli per l'uso

 EWBC #4: ci siamo. Il conto alla rovescia sta scandendo gli ultimi giorni, le ultime ore. 

Per tutti coloro che si sono registrati pagando la propria quota - ebbene sì, questo congresso è a pagamento - le istruzioni per vivere nel migliore dei modi questa originale esperienza sono contenute nel EWBC 2011 Participant Packet: diversamente dalle scorse edizioni infatti, e nello spirito del "less is more", cartelle stampa, informazioni sui tour e sul programma, consigli vari,  eccetera, non saranno caricate su chiavette USB, bensì scaricabili dal sito ufficiale dell'evento. 

Per chi pensa di venire per dare giusto un'occhiata, imbucandosi come solitamente si riesce a fare in Italia, l'unico consiglio che possiamo dare è di non farlo. Non c'è nessuna possibilità di entrare se non si è nell'elenco dei registrati. Una regola che vale che vale per tutti, giornalisti compresi (tranquilli; non sono previsti saluti/passerelle dei soliti politici e/o amministratori di turno).

Per gli italiani che si sono registrati, e magari partecipano per la prima volta a questo congresso, ecco qualche piccolo consiglio derivante dall'esperienza diretta:

1) Siate sempre puntuali. Meglio arrivare un po' in anticipo, che in ritardo. E questo vale (anche e soprattutto) per i trasferimenti in pullman: se siete in ritardo, nessuno vi aspetterà.

2) Indossate sempre la targhetta con il vostro nome che vi verrà consegnata all'ingresso, il primo giorno della conference. Inutile confidare sul fatto che, "tanto, loro sanno chi sono". Non lo sanno. E se lo sanno, fingeranno di non saperlo. 

3) Rispettate le regole.  La nota fantasia italiana nell'interpretare tempi, posti e precedenze non vi aiuterà. Nessuno vi scuserà se cercherete di saltare la fila, infilarvi in qualche degustazione o tour in cui avete dimenticato di registrarvi, o se all'ultimo momento avete cambiato idea e non volete più partecipare a quella cena - o peggio, se vorreste andare da un'altra parte. Tutto quello che otterrete sarà di mettere in difficoltà gli organizzatori, e a disagio tutti gli altri. La flessibilità è una cosa - e nessuno sa essere flessibile e comprensivo nei confronti delle esigenze altrui più di Gabriella e Ryan Opaz e Robert McIntosh - la volubilità un'altra. (Contrattempi gravi, e assolutamente imprevisti esclusi, ovviamente).

4) Siate pazienti e collaborativi. Organizzare un congresso con più di 200 persone avvezze ad un uso massiccio e costante della rete, in un paese in cui la rete nemmeno arriva dappertutto sarebbe un'impresa disperante per qualunque italiano. Figuratevi per chi italiano non è, e si trova a tentare di districarsi nel ginepraio assurdo di una burocrazia fatta di regole e regolette, leggi e leggine, vincoli e lacciuoli. Ci auguriamo che tutto fili lisci come l'olio, ovviamente... ma se in certi momenti noterete che la connessione salta o rallenta, o che in alcuni casi manca del tutto, sappiate che qualcuno ha preferito dirottare da qualche altra parte i finanziamenti destinati al rafforzamento della banda larga (per dirne solo una)

4) Parlate inglese. E' la lingua ufficiale del congresso, per tutti. Italiani compresi. Se però sapete anche il cinese, lo spagnolo, il francese, l'armeno, l'afrikaans, il tedesco, il russo, il polacco, il brasiliano, il sudcoreano o l'ungherese... i winebloggers di queste nazionalità saranno più che felici di scambiare quattro chiacchiere nella loro lingua madre.

5) Non siate timidi. Lo scopo n.1 dell'EWBC è di aiutare le persone a conoscersi. Perciò attaccate tranquillamente bottone con tutti quelli che vi capitano a tiro, senza preoccuparvi se il vostro inglese zoppica e traballa; il desiderio di fare rete è più apprezzato di un accento oxfordiano.

6) Take it easy, relax and enjoy!. Siete lì anche per questo. 

Ci vediamo a Brescia!

 

Reader Comments (5)

Ciao, dove posso trovare il link al EWBC 2011 Participant Packet? :)

ottobre 10, 2011 | Unregistered Commenterpaolo

Se fai parte dei partecipanti, devono avertelo inviato anche per posta elettronica: in ogni caso devi aver ricevuto le istruzioni per scaricarlo, altrimenti manda una mail a Gabriella Opaz. Se invece non ne fai parte, ehm, temo che tu non possa averlo. Sorry.

ottobre 10, 2011 | Unregistered CommenterLizzy

Ci sarà anch'io alla conferenza ma non ho ricevuto ancora nessuna email. Manderò una email a Gabriella. Grazie :)

ottobre 11, 2011 | Unregistered Commenterpaolo

Ciao Lizzy, sono un po stordito, non so davvero cosa aspettarmi, anche se ho avuto la sensazione netta che il conoscersi sia la linfa dell'evento. Un nutrimento personale, spero di poter espandere il mio network: sono davvero curioso.

E poi quanti vini da tutto il mondo disponibili per l'assaggio e senza i fastidi degli sbevazzoni, anzi con appassionati al seguito che portano con se l'entusiasmo del raccontarti quel vino.

Peccato, da Italiano, si debba aderire ad un'iniziativa oranizzata dall'estero in Italia per godere di tutto questo, il nostro mondo (Italiano e del vino, li considero per un attimo un tuttono) se una volta lo facessimo anche noi ne guadagnerebbe.

Parto con la speranza di "crescere", chissà :-)

Spero che nelle varie occasioni di aver modo di conoscere meglio i vini dei nostri territori.

Tom

ottobre 11, 2011 | Unregistered CommenterTomaso

@Tomaso, tu sei un produttore, ti troverai insieme ad altri colleghi di vari paesi: gente giovane, curiosa, entusiasta. Il divertimento è assicurato, e la crescita personale anche: non c'è nulla, meglio dell'EWBC, che ti faccia capire che il "mondo" è la' fuori, si muove a velocità diverse da quelle cui siamo abituati. E' un'esperienza che ti arricchisce - e in alcuni casi ti ridimensiona...

ottobre 11, 2011 | Unregistered CommenterLizzy

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