It's #spritz time
giugno 17, 2012 at 18:01
E' il cocktail norditaliano per eccellenza, d'antiche derivazioni austriache; e in Veneto (per chi piace), è sinonimo di Prosecco (e viceversa). Quello ritratto in foto è una versione casalinga non propriamente ortodossa (nella ricetta originale non si parla di foglioline di menta).
Parliamo di spritz, una specie di rito del fuoricasa. Che tuttavia gode di schiere sempre più folte di estimatori anche all'estero, soprattutto in USA.
"Beviamo qualcosa?" "Sì, dai, uno spritz!" è la risposta del 100% degli studenti dell'antica città universitaria di Padova, nel nord Italia. Lo Spritz è di fatto la bevanda favorita non solo dei giovani del Veneto, ma anche di molte persone, soprattutto del Nord. E' considerato un rito popolare, da vivere prima di pranzo o più tardi nel pomeriggio, prima di andare a cena... (continua a leggere qui).
Nonostate tutto, per quanto apprezzi cocktails e long drinks, non riesco a farmi piacere lo spritz.
E se proprio devo prendere un aperitivo estivo, vado alla ricerca del Chiaré, che un Comune gardesano come quello di Lazise ha pensato bene di eleggere a sua de.co. (denominazione comunale)



Reader Comments (3)
Anche io non sopporto lo spritz, tra l'altro alcuni lo prendono anche come after dinner. One size fits all. Piuttosto meglio un prosecco, ma se proprio devo bere un cocktail aperitivo bevo un americano.
Proprio la versatilità, l'essere una bevanda (alcolica...) che accontenta un po' tutti, è alla base del suo successo. Il mondo dei cocktails è ampio e variegato, sarebbe bello conoscerli tutti (avendoli bevuti) per poter scegliere, ma in molti casi l'alcol ci picchia dentro. Sicuramente più di un vino. E non basta dire che è annacquato da selz o altro, la gradazione resta.
E' molto interessante scoprire l'origine dello Spritz.
Dopotutto, Spritz non sarà mica una parola italiana, no? ;-)
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