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<!--Generated by Squarespace Site Server v5.11.81 (http://www.squarespace.com/) on Fri, 24 Feb 2012 10:28:21 GMT--><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><title>VinoPigro Blog</title><subtitle>VinoPigro Blog</subtitle><id>http://www.vinopigro.it/blog/</id><link rel="alternate" type="application/xhtml+xml" href="http://www.vinopigro.it/blog/"/><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.vinopigro.it/blog/atom.xml"/><updated>2012-02-21T21:05:02Z</updated><generator uri="http://www.squarespace.com/" version="Squarespace Site Server v5.11.81 (http://www.squarespace.com/)">Squarespace</generator><entry><title>A Venezia. Con l'abito rosso.</title><category term="Attilio Scienza"/><category term="Friuli VG"/><category term="GAR"/><category term="Gran Canal"/><category term="Hotel Monaco"/><category term="Nereo Pederzolli"/><category term="Pignolo"/><category term="Rai"/><category term="Refosco"/><category term="Slovenia"/><category term="Ségnati in agenda"/><category term="Venezia"/><category term="Viaggi &amp; Assaggi"/><category term="terrano"/><id>http://www.vinopigro.it/blog/2012/2/21/a-venezia-con-labito-rosso.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.vinopigro.it/blog/2012/2/21/a-venezia-con-labito-rosso.html"/><author><name>Lizzy</name></author><published>2012-02-21T20:27:44Z</published><updated>2012-02-21T20:27:44Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.vinopigro.it/storage/post-images/gradito-l-abito-rosso-2012.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1329856133576" alt="" /></span></span> Curioso. Quando si parla di paesi <em>insospettabili</em> produttori di vino, ai nostri giorni si pensa subito a quelli orientali - la Cina, tanto per non far nomi. L'India. Al massimo certe nazioni dell'Est Europa. Eppure, ci sono luoghi molto pi&ugrave; vicini a noi che il vino lo fanno da un sacco di tempo - a volte maluccio, a volte bene, a volte ottimamente - per la maggior parte nell'indifferenza - o nell'ignoranza - pi&ugrave; totali del resto del mondo.</p>
<p>S&igrave;, parlo proprio della cosiddetta <em>ex-Jugoslavia,</em> oggi frammentata in Serbia, Slovenia, Croazia (oltre che Bosnia, Montenegro, Kosovo, Macedonia...). Mai bevuto un vino serbo? Io no, ma conto di farlo al pi&ugrave; presto. E uno sloveno?</p>]]></summary></entry><entry><title>La pazienza del tempo di casa Bertani</title><category term="Amarone della Valpolicella"/><category term="Bertani"/><category term="Davide Paolini"/><category term="Secco Bertani"/><category term="Viaggi &amp; Assaggi"/><category term="modernisti"/><category term="tradizionalisti"/><id>http://www.vinopigro.it/blog/2012/2/15/la-pazienza-del-tempo-di-casa-bertani.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.vinopigro.it/blog/2012/2/15/la-pazienza-del-tempo-di-casa-bertani.html"/><author><name>Lizzy</name></author><published>2012-02-15T08:30:42Z</published><updated>2012-02-15T08:30:42Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.vinopigro.it/storage/post-images/Secco%20Bertani.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1329294751057" alt="" /></span></span>Non pu&ograve; dire di conoscere l'Amarone della Valpolicella chi non ha mai avuto la fortuna di fare una verticale di Amarone della Valpolicella Classico Bertani. Il che &egrave; meno difficile di quel che si pu&ograve; pensare: non solo perch&egrave; <strong>Bertani &egrave; la storia di questo vino,</strong> ma soprattutto perch&egrave; almeno una volta l'anno apre i cancelli della sua cantina di vinificazione di Grezzana e mette in degustazione fior di bottiglie e di annate.</p>
<p>Cos&igrave; &egrave; stato anche per quest'anno: tema conduttore della giornata, <strong>il tempo.</strong> Un elemento-chiave nell'<em>ontologia</em> dell'Amarone della Valpolicella, normalmente ignorato dall'<em>andazzo</em> produttivo corrente (con gli esiti <em>sensoriali</em> che conosciamo).&nbsp;</p>]]></summary></entry><entry><title>San Rustico</title><category term="Enrico Campagnola"/><category term="Marano"/><category term="Marco Campagnaola"/><category term="San Rustico"/><category term="Terroir Amarone"/><id>http://www.vinopigro.it/blog/2012/2/8/san-rustico.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.vinopigro.it/blog/2012/2/8/san-rustico.html"/><author><name>Lizzy</name></author><published>2012-02-08T07:57:23Z</published><updated>2012-02-08T07:57:23Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.vinopigro.it/storage/post-images/vini S.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1328688211240" alt="" /></span></span>Quella di Marano di Valpolicella &egrave; sicuramente una delle vallate pi&ugrave; interessanti e <em>caratterizzanti:</em>&nbsp;ormai gli <em>aficionados</em>&nbsp;della zona hanno imparato a riconoscere a occhi chiusi i vini che nascono da uve coltivate su questi suoli. Sono vini snelli, asciutti, eleganti, a volte nervosi, con bella freschezza e bevibilit&agrave;. Vini che stentano a tenere il ritmo forsennato e fagocitante del mercato, e per questo, forse a malincuore, a volte sono costretti a saltare quegli appuntamenti con il pubblico e la critica che vorrebbero portare sui tavoli prodotti ancora <em>infanti, </em>per il solo gusto di presentare la nuova annata.&nbsp;</p>
<p>Cos&igrave;<strong> San Rustico,</strong> storica azienda di Valgatara, <em>ha dato buca</em> all'ultima <a href="http://www.consorziovalpolicella.it/contents/view/21">Anteprima Amarone 2008</a>: "<em>Non avevamo il vino</em>", si son quasi scusati i fratelli Marco ed Enrico Campagnola. Come se <em>aver rispetto della tipologia del prodotto e del proprio lavoro</em> fosse una colpa, e non un pregio.</p>
<p><strong>Attenzione: questo post <a href="http://www.terroiramarone.net/2012/02/08/san-rustico/">continua qui</a>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content></entry><entry><title>L'Amarone della Valpolicella, gioiello da... bigiotteria (firmata)</title><category term="2007"/><category term="2009"/><category term="Anteprima Amarone"/><category term="Gran Guardia"/><category term="Ripasso"/><category term="Succede anche questo"/><category term="annata 2008"/><id>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/30/lamarone-della-valpolicella-gioiello-da-bigiotteria-firmata.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/30/lamarone-della-valpolicella-gioiello-da-bigiotteria-firmata.html"/><author><name>Lizzy</name></author><published>2012-01-30T07:00:24Z</published><updated>2012-01-30T07:00:24Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img src="http://www.vinopigro.it/storage/post-images/anteprima amarone 08.jpeg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1327856989775" alt="" /></span></span>&nbsp;C'era il giornalista (poco) eno-(ma molto)gastronomico ben piazzato davanti al banco degli affettati, pronto a passarli in <em>coscienziosa </em>rassegna dopo aver fatto altrettanto con il banco dei formaggi; c'erano i colleghi giornalisti ormai rotti a questo genere di manifestazioni che si alzavano stancamente dal tavolo delle degustazioni alla cieca: "Beh? come sono, 'sti Amaroni del 2008?" "<em>Scomposti</em>".</p>
<p>C'era l'amico produttore giunto da altra regione per ascoltare chiss&agrave; quali rivelazioni sul futuro dell'Amarone (d'altra parte, il titolo della relazione recitava "<strong>L'Amarone della Valpolicella nel mercato internazionale: punti di forza e idee per migliorare"</strong>), e rimasto perplesso (come tanti) davanti ad una relazione che in gran parte ha ripetuto i risultati principali di una ricerca del 2006 e ha spiegato come si strutturer&agrave; la prossima (frase chiave: <em>"I punti di forza del sistema Amarone sono ancora quelli identificati dalla ricerca del 2006. Ma anche quelli di debolezza non sono cambiati e oggi appaiono, semmai, pi&ugrave; gravi. Le prospettive di crescita in termini di valore dipenderanno perci&ograve; da quanto le aziende avranno saputo modificare il rapporto tra i loro punti di forza e di debolezza"</em>. Cosa che sar&agrave; appunto oggetto del prossimo studio).</p>]]></summary></entry><entry><title>Metti, a Villa De Winckels, un Amarone della Valpolicella</title><category term="Amarone della Valpolicella"/><category term="Bertani"/><category term="Ca' Florian"/><category term="Monte Dall'Ora"/><category term="Pieropan"/><category term="Romano Dal Forno"/><category term="Tomasi"/><category term="Viaggi &amp; Assaggi"/><category term="Vigna Garzon"/><category term="Villa de Winckels"/><id>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/25/metti-a-villa-de-winckels-un-amarone-della-valpolicella.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/25/metti-a-villa-de-winckels-un-amarone-della-valpolicella.html"/><author><name>Lizzy</name></author><published>2012-01-25T15:07:09Z</published><updated>2012-01-25T15:07:09Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.vinopigro.it/storage/post-images/Amarone%20in%20Villa%20banchetto%20prod%20.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1327505267787" alt="" /></span></span>...ma anche due, tre, quattro... tutti quelli che hanno voluto portare le trenta e passa aziende presenti, della zona Doc e della Classica.</p>
<p>Un evento, questo organizzato da Villa De Winckels, che anche quest'anno ha fatto il tutto esaurito e che si sta rivelando un appuntamento da non perdere per gli appassionati e un'occasione di degustazione importante.&nbsp;</p>
<p>L'atmosfera informale, l'ottimo e curatissimo buffet, l'organizzazione impeccabile permettono infatti di parlare, assaggiare e muoversi tra i tavoli nelle migliori condizioni, soprattutto se ci si presenta per tempo: nelle prime ore l'afflusso tranquillo permette a tutti d'incontrarsi degustare in relax.&nbsp;</p>]]></summary></entry><entry><title>#Zz, Zero zuccheri (nel bicchiere): e tu, di che metodo sei?</title><category term="#Dzero"/><category term="Attilio Scienza"/><category term="Cava"/><category term="Chmpagne"/><category term="Martnotti"/><category term="Ségnati in agenda"/><category term="Twitter"/><category term="Villa Crespia"/><category term="charmat"/><category term="dosaggio zero"/><category term="metodo clssico"/><category term="sparkling wines"/><id>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/23/zz-zero-zuccheri-nel-bicchiere-e-tu-di-che-metodo-sei.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/23/zz-zero-zuccheri-nel-bicchiere-e-tu-di-che-metodo-sei.html"/><author><name>Lizzy</name></author><published>2012-01-23T08:10:40Z</published><updated>2012-01-23T08:10:40Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.vinopigro.it/storage/post-images/bicchiere spumante design.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1327306363825" alt="" /></span></span>Non c'&egrave; dubbio, &egrave; il momento degli <em>sparkling wines.</em></p>
<p>Sdoganati dai riti classici del brindisi-delle-feste-e/o-delle-grandi-occasioni, questi particolari vini stanno conquistando terreno nelle preferenze di un numero crescente di persone.</p>
<p>Certo, tra un <em>fan</em> del Prosecco e uno dello Champagne ce ne corre, ma il bello &egrave; proprio questo: ancora una volta, chiunque pu&ograve; trovare il <em>metodo</em> che fa al caso suo. <strong>Martinotti (o charmat) </strong>se cerca un vino dai profumi fragranti e freschi, floreali e fruttati - e preferibilmente da vitigni aromatici o semi aromatici - <strong>classico </strong>se preferisce profumi pi&ugrave; evoluti, complessi, da crosta di pane, pasticceria da forno, biscotti, frutta secca, eccetera.</p>
<p>E come gi&agrave; nelle altre tipologie di vino, anche nell'approcciare gli <em>sparkling </em>&egrave; consigliabile una certa gradualit&agrave;:&nbsp;i <a href="http://www.dosaggiozero.it/">dosaggio zero,</a> per esempio...</p>]]></summary></entry><entry><title>Giuseppe Quintarelli: la tradizione che dura nel tempo</title><category term="Francesco Grigoli"/><category term="Giuseppe Quintarelli"/><category term="Succede anche questo"/><category term="Valpolicella"/><id>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/16/giuseppe-quintarelli-la-tradizione-che-dura-nel-tempo.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/16/giuseppe-quintarelli-la-tradizione-che-dura-nel-tempo.html"/><author><name>Lizzy</name></author><published>2012-01-16T08:40:31Z</published><updated>2012-01-16T08:40:31Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.vinopigro.it/storage/post-images/targa Quintarelli.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1326703479706" alt="" /></span></span>L'uomo della "tradizione che dura nel tempo" se n'&egrave; andato. Senza tanti clamori, un po' come era vissuto.</p>
<p>Da tempo era malato, e saggiamente - tutti i veri contadini sono dei grandi saggi - aveva sistemato le cose in azienda in modo da assicurare una continuit&agrave;, nella conduzione e nella produzione, che non lasciasse nessuno insoddisfatto o scontento.</p>
<p>Alla famiglia della figlia pi&ugrave; grande aveva lasciato le redini della sua cantina; in particolare, il nipote Francesco, cresciuto tra botti e vigneti, dopo gli studi e un periodo di lavoro all'estero in un settore completamente diverso, era tornato per dedicarsi a tempo pieno all'impegnativo compito di portare avanti la grande eredit&agrave; enologica e umana del nonno.</p>]]></summary></entry><entry><title>Amarone della Valpolicella show</title><category term="Amarone della Valpolicella"/><category term="Anteprima Amarone"/><category term="Gran Guardia"/><category term="Succede anche questo"/><category term="Ségnati in agenda"/><category term="Verona"/><category term="Villa de Winchels"/><id>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/13/amarone-della-valpolicella-show.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/13/amarone-della-valpolicella-show.html"/><author><name>Lizzy</name></author><published>2012-01-13T18:00:33Z</published><updated>2012-01-13T18:00:33Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.vinopigro.it/storage/post-images/Corvina dried grapes for Amarone.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1326449709093" alt="" /></span></span><strong>Gennaio &egrave; il mese dell'Amarone della Valpolicella.&nbsp;</strong></p>
<p>Detta cos&igrave;, sembrerebbe il titolo di una promozione da GDO - e prima o poi potrebbe diventarlo... &nbsp;- ma al momento &egrave; solo una constatazione: anche quest'anno, nella seconda parte del mese si terranno due eventi piuttosto importanti (per numeri, presenze e obiettivi) dedicati al pi&ugrave; importante vino rosso della Valpolicella.</p>
<p>Il primo avr&agrave; luogo nella bella <a href="http://www.villadewinckels.it/">Villa De Winckels:</a> <strong>marted&igrave; 18 gennaio, dalle 17 alle 23 </strong>torna l'appuntamento "Amarone in Villa".</p>
<p>Protagonisti gli Amarone della zona storica e di quella a Doc (queste le aziende invitate: Allegrini - Antolini - Bertani - Ca' Rugate - Corte Canella - Corte Sant'Alda - Dal Forno Romano&nbsp; Fasoli&nbsp;Gino&nbsp;- Ferrag&ugrave; - Garbole - Grotta del Ninfeo - Latium - Le Ragose - Manara - Marion -&nbsp;Monte Dall'Ora&nbsp;- Marco Mosconi - Pieropan - Roccolo Grassi - Ruffo Ernesto - San Cassiano - Santa Sofia&nbsp; Tedeschi&nbsp;-&nbsp;Tenuta Chiccheri - Tenuta Sant'Antonio - Tenuta Santa Maria alla Pieve - Terre di Leone -&nbsp;Terre di Pietra&nbsp;- Tezza - Tommasi - Trabucchi - Villa Erbice - Viviani - Zanoni - Zym&egrave;.&nbsp;<strong><strong>Per info e prenotazioni: 045 6500133)</strong></strong></p>]]></summary></entry><entry><title>La storia infinita delle commissioni di degustazione</title><category term="CCIAA"/><category term="Franco Manzato"/><category term="Giunta veneta"/><category term="Onav"/><category term="Siquria"/><category term="Succede anche questo"/><category term="Valoritalia"/><category term="assaggio"/><category term="commissioni"/><id>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/4/la-storia-infinita-delle-commissioni-di-degustazione.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/4/la-storia-infinita-delle-commissioni-di-degustazione.html"/><author><name>Lizzy</name></author><published>2012-01-04T06:00:34Z</published><updated>2012-01-04T06:00:34Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.vinopigro.it/storage/post-images/analisi%20sensoriale.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1325623320560" alt="" /></span></span>Ci sono poche cose che provocano un <em>subitaneo</em> attacco di orticaria in un produttore di vino. Una di queste sono le commissioni di degustazione delle Camere di Commercio.</p>
<p>Composte da tecnici ed <a href="http://www.rm.camcom.it/pagina203_elenco-tecnici-ed-esperti-degustatori-vini.html">esperti degustatori iscritti negli appositi albi&nbsp;</a>, queste commissioni hanno il compito (e la responsabilit&agrave;) di stabilire se un vino pu&ograve; fregiarsi della Doc (oppure no), ovviamente prima che venga messo in commercio. Nulla da obiettare, in teoria; nella pratica, non si contano <a href="http://www.poggioargentiera.com/2010/06/sulle-commissioni-degustazione-della-cciaa/">i casi di </a><em><a href="http://www.poggioargentiera.com/2010/06/sulle-commissioni-degustazione-della-cciaa/">incavolatura </a>- </em>per usare un eufemismo -&nbsp;dei produttori nei confronti di certi responsi. Casi che, in qualche situazione, hanno sortito <em>effetti collaterali </em>devastanti per la denominazione stessa.</p>]]></summary></entry><entry><title>Una Tabula Rasa per... Annalisa</title><category term="Annalisa"/><category term="Nino Franceschetti"/><category term="Recioto"/><category term="Succede anche questo"/><category term="Valpolicella"/><category term="tabula rasa"/><category term="undefined"/><id>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/1/una-tabula-rasa-per-annalisa.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/1/una-tabula-rasa-per-annalisa.html"/><author><name>Lizzy</name></author><published>2012-01-01T18:21:09Z</published><updated>2012-01-01T18:21:09Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.vinopigro.it/storage/post-images/Passito Tabula Rasa.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1325442151961" alt="" /></span></span>Ricordate la Tabula Rasa? E' un gruppo di amici, un progetto, un vino, un obiettivo.</p>
<p>Per i distratti e gli smemorati, <a href="http://www.vinopigro.it/blog/2010/8/9/nino-lorenzo-e-la-tabula-rasa.html">la storia originaria &egrave; raccontata qui. </a></p>
<p>L'idea aveva avuto successo: le bottiglie di Valpolicella erano andate tutte vendute, la cifra raccolta consegnata personalmente alla famiglia di Lorenzo nel corso di un momento di festa, e l'anno successivo l'esperienza era stata replicata.</p>
<p>Ma non tutte le uve del 2009 erano diventate Valpolicella Classico Doc. Una piccola parte di queste era stata tenuta in serbo per tentare un vino pi&ugrave; ambizioso: il <strong>Recioto della Valpolicella.</strong></p>]]></summary></entry></feed>
