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<!--Generated by Squarespace Site Server v5.11.81 (http://www.squarespace.com/) on Fri, 24 Feb 2012 10:28:39 GMT--><?xml-stylesheet type="text/css" href="/universal/styles/feed.css"?><rss version="2.0"><channel><title>VinoPigro Blog - Comments</title><link>http://www.vinopigro.it/blog/</link><description></description><copyright></copyright><language>it-IT</language><generator>Squarespace Site Server v5.11.81 (http://www.squarespace.com/)</generator><item><title>M.Grazia comments on L'Amarone della Valpolicella, gioiello da... bigiotteria (firmata)</title><author>M.Grazia</author><pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:11:14 +0000</pubDate><link>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/30/lamarone-della-valpolicella-gioiello-da-bigiotteria-firmata.html#comments</link><guid isPermaLink="false">550711:6771346:comment/16731678</guid><description><![CDATA[<p>Concordo in toto e soprattutto sull&#39; ultima affermazione: è un po&#39; tardi. Piccola soddisfazione: noi l&#39;avevamo detto, che la vera scommessa era il terroir....</p>]]></description></item><item><title>Lizzy comments on La storia infinita delle commissioni di degustazione</title><author>Lizzy</author><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:48:07 +0000</pubDate><link>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/4/la-storia-infinita-delle-commissioni-di-degustazione.html#comments</link><guid isPermaLink="false">550711:6771346:comment/16702631</guid><description><![CDATA[<p>Da come scrive deduco che non ha dimestichezza con i blog e quindi chiedo scusa a chi invece li conosce (e starà ridendo): nei blog, l&#39;OFF TOPIC sta per &quot;fuori tema&quot;.</p>]]></description></item><item><title>ultimo io comments on La storia infinita delle commissioni di degustazione</title><author>ultimo io</author><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:33:41 +0000</pubDate><link>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/4/la-storia-infinita-delle-commissioni-di-degustazione.html#comments</link><guid isPermaLink="false">550711:6771346:comment/16702546</guid><description><![CDATA[<p>a non parlare dei veri quintali per ettaro di vigneto si fa:<br/>- falsa informazione;<br/>- si induce il consumatore a comperare, a pagare, a bere quello che non è;<br/>- frode fiscale;<br/>- attentato alla salute del consumatore;<br/>- si approva l&#39;aggiotaggio;<br/>- &lt;&lt; obrobio contro Dio &gt;&gt;.</p>]]></description></item><item><title>sempre io comments on La storia infinita delle commissioni di degustazione</title><author>sempre io</author><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:13:09 +0000</pubDate><link>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/4/la-storia-infinita-delle-commissioni-di-degustazione.html#comments</link><guid isPermaLink="false">550711:6771346:comment/16702432</guid><description><![CDATA[<p>&lt;&lt;Sui quintali dei vigneti a DOC non mi soffermo nemmeno, è del tutto OFF TOPIC.<br/>E a ben vedere anche i proprietari degli Enti di certificazione non sono oggetto di questo post.&gt;&gt;<br/>Questo lo ha scritto veramente Lei .......<br/>Dopo OFF SHORE, OFF LIMITED adesso impariamo anche l&#39; OFF TOPIC !!<br/>Di cosa vogliamo parlare se vogliamo fare  &lt;<i>&gt; ?<br/>&lt;&lt; Che il ns. vino è sempre il più bello &gt;&gt; ? Basta luoghi comuni.....<br/>Perchè non si vuole parlare delle rese per ettaro di uva ? Non si è sempre detto ( e scritto) che la quantità mal si regge con la quantità ? Non è più vero ?<br/>Quanto agli Enti di certificazione vada a leggere l&#39;atto di costituzione e pubblichi chi sono i veri proprietari dell&#39;Ente chiamato a controllare i vini DOC.<br/>Si sono riciclati i vecchi Consorzi di Tutela DOC. Stessi soci, stessi impiegati, stessi enologi.<br/>Suggerimento piccolo, piccolo: vada in giro nei vigneti DOC e pubblichi una stima di resa della futura produzione d&#39;uva 2012.  Sincera.... Sincera......</i></p>]]></description></item><item><title>Lizzy comments on La storia infinita delle commissioni di degustazione</title><author>Lizzy</author><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:54:51 +0000</pubDate><link>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/4/la-storia-infinita-delle-commissioni-di-degustazione.html#comments</link><guid isPermaLink="false">550711:6771346:comment/16702027</guid><description><![CDATA[<p>Ho forse scritto da qualche parte che &quot;il nostro vino è sempre il più bello...&quot;?  Sono la prima a suggerire ai produttori - tutti i produttori, ma soprattutto a quelli che si considerano &quot;arrivati&quot; in virtù delle loro fortune commerciali - a non perdere mai di vista l&#39;autocritica.<br/>Perciò quelli che affermano pubblicamente che &quot;il mio vino è il più bello&quot; sono degli sboroni o degli ingenui fessacchiotti. In passato erano più frequenti, oggi un po&#39; meno: forse lo pensano ancora, ma lo dichiarano di meno. E poi &quot;chi si loda s&#39;imbroda&quot;, mi dicono. Per questo non conviene mai farlo.<br/>Sui quintali dei vigneti a DOC non mi soffermo nemmeno, è del tutto OFF TOPIC.<br/>E a ben vedere anche i proprietari degli Enti di certificazione non sono oggetto di questo post.<br/>Ma se il sedicente &quot;io&quot;, forte del suo onnisciente ego, volesse illuminarci, prego. <br/>Ai corsi di analisi sensoriale dell&#39;UIV ci insegnano a riconoscere profumi e difetti dei vini, non a fare politica (o polemica).<br/>P.S.: Per quel che concerne Siquria, è tutto scritto sul suo sito. Chi sono, da dove vengono, e cosa fanno.</p>]]></description></item><item><title>io comments on La storia infinita delle commissioni di degustazione</title><author>io</author><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:24:19 +0000</pubDate><link>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/4/la-storia-infinita-delle-commissioni-di-degustazione.html#comments</link><guid isPermaLink="false">550711:6771346:comment/16701856</guid><description><![CDATA[<p>&lt;&lt;Siamo tecnici che hanno fatto dell&#39;enologia veronese un gioiello enologico a livello mondiale &gt;&gt;<br/>Ma smettiamola di autoreferenziarsi...<br/>Diciamo quanti quintali producono i nostri vigneti veneti DOC e poi parliamo di qualità.<br/>Le commissioni ?<br/>Una volta i controlli delle DOC erano gestite dai Consorzi tutela DOC ( il controllato che controllava il controllore ) ora sono gestite da fantomatici Enti di certificazione.<br/>Tosi scrivi chiaro e tutto tondo chi sono i proprietari degli Enti di certificazione delle DOC.<br/>Oppure è più semplice dire &lt;&lt;che il nostro vino è sempre il più bello....? &gt;&gt;<br/>Queste cose te le dicono ai corsi UIV ?</p>]]></description></item><item><title>Lizzy comments on Una Tabula Rasa per... Annalisa</title><author>Lizzy</author><pubDate>Sun, 22 Jan 2012 19:41:52 +0000</pubDate><link>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/1/una-tabula-rasa-per-annalisa.html#comments</link><guid isPermaLink="false">550711:6771346:comment/16641673</guid><description><![CDATA[<p>@Andrea, grazie!<br/>:-)</p>]]></description></item><item><title>Andrea comments on Una Tabula Rasa per... Annalisa</title><author>Andrea</author><pubDate>Sun, 22 Jan 2012 18:58:22 +0000</pubDate><link>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/1/una-tabula-rasa-per-annalisa.html#comments</link><guid isPermaLink="false">550711:6771346:comment/16641543</guid><description><![CDATA[<p>anche io nel mio piccolo provo a fare un pò di &quot;tam tam&quot; per questa notizia http://primobicchiere.wordpress.com/2012/01/22/un-vino-per-annalisa/</p>]]></description></item><item><title>Lizzy comments on La storia infinita delle commissioni di degustazione</title><author>Lizzy</author><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:26:27 +0000</pubDate><link>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/4/la-storia-infinita-delle-commissioni-di-degustazione.html#comments</link><guid isPermaLink="false">550711:6771346:comment/16625950</guid><description><![CDATA[<p>Cara X Mas, alla fine sei venuto a galla, eh??! Grazie per essere intervenuto, a parte gli scherzi. Lungi da me l&#39;affermare che tutto il &quot;vecchio&quot; sia per definizione  superato e da buttare: gli enologi formatisi in scuole come quelle di Conegliano o San Michele all&#39;Adige o Alba (per limitarsi al Nord) hanno fatto la storia e la fortuna del mondo del vino italiano di oggi. E lungi da me l&#39;affermare che tutti i componenti delle commissioni d&#39;assaggio delle CCIAA sono persone di poca cultura o scarsa apertura mentale: ma, perdonami, non sono tutti come te. Non tutti hanno ancora la voglia di tenersi aggiornati, non tutti sono ancora attivi nel mondo della produzione (ne conosco, di pensionati...!), non tutti viaggiano con la frequenza con cui viaggi tu, o assaggiano vini da tutto il mondo. E&#39; evidente che non è così, ferma restando la buona fede di chicchessia, perchè altrimenti non succederebbero certi, diciamo, inconvenienti. Un Lugana non faticherebbe a passare l&#39;esame della commissione  solo perchè non lo riconoscono come tale (la sua colpa? aver usato pochi solfiti aggiunti. Una scelta tecnologica che, evidentemente, ha avuto un discreto impatto a livello sensoriale, ferma restando la regolarità di tutti gli altri requisiti del disciplinare). Oppure, come dice poco più sopra l&#39;amico Luca, il suo Prosecco Colfondo non faticherebbe tanto, ogni volta, ad essere riconosciuto come &quot;Prosecco&quot;. E torno a citare l&#39;esperienza di Giampaolo Paglia con il suo Morellino, che si è visto etichettare come &quot;rivedibile&quot; un vino appartenente ad una massa che era già stata giudicata e approvata per 3 volte di seguito da commissioni d&#39;assaggio della stessa CCIAA... Non so se le commissioni gestite dagli enti certificatori saranno migliori (o peggiori) delle attuali: personalmente, non mi aspetto cambiamenti di sorta. Se i suonatori restano gli stessi, è evidente che non sarà la musica a cambiare, ma solo il direttore d&#39;orchestra, cioè l&#39;ente responsabile delle commissioni stesse. Come sai, ho fatto e superato il primo corso per diventare giudice di panel di analisi sensoriale, gestito dall&#39;UIV, e sto aspettando di fare il secondo. L&#39;intento di questi corsi è proprio quello di preparare assaggiatori specializzati nei vini di territorio: chi li supera, a meno di essere già un enologo, non potrà mai,in ogni caso, sostituire l&#39;esperienza di un enologo di lungo corso. Ma potrà affiancarla, e se serve, metterne in discussione i criteri di valutazione. <br/>Con (altrettanto) immutata stima e affetto...</p><p>P.s.: per chi ci legge, una precisazione doverosa: la persona dietro il nickname X Mas è un mio caro amico e maestro da vent&#39;anni, conosciuto quando mi affacciavo al settore del vino e della critica enologica, e consulente enologo piuttosto conosciuto (nonché premiato) in una ristretta cerchia di addetti ai lavori. Ma siccome odia - giustamente - le fanfare e i riflettori di certo rutilante mondo del vino, è difficilissimo da stanare... a meno di usare una bomba di profondità! (come questa)<br/>:-P</p>]]></description></item><item><title>X Mas comments on La storia infinita delle commissioni di degustazione</title><author>X Mas</author><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:07:32 +0000</pubDate><link>http://www.vinopigro.it/blog/2012/1/4/la-storia-infinita-delle-commissioni-di-degustazione.html#comments</link><guid isPermaLink="false">550711:6771346:comment/16624868</guid><description><![CDATA[<p>Cara Lizzy<br/>X Mas non poteva leggere e restare indifferente al tuo scritto.Posso comprendere che il vecchio sia tutto da buttare e che solo nel futuro ci sia verità e giustizia,ma non condividere.Siamo tecnici che hanno fatto dell&#39;enologia veronese un gioiello enologico a livello mondiale ,tecnici che hanno STUDIATO-LAVORATO-CREATO senza mai assuefarsi e appiattirsi nel loro lavoro giornaliero,portando nelle commissioni tutto il loro bagaglio culturale.<br/>Tecnici che per il loro lavoro degustano giorno dopo giorno vini che si sono evoluti nel gusto ,nella tecnica agronomica ed enologica e con una grande conoscenza del territorio di produzione.Mai un vino fedele al territorio viene e verrà  bocciato ,ma l&#39;infedeltà enologica sarò sempre costantemente combattuta.Non siamo arroccati a vecchi modi di fare enologia e tantomeno assuefatti e consuetudinari.<br/>Purtoppo ci dipingi come vecchi e di poca cultura ma non credo che il tanto tuo auspicato cambio generazionale sia la panacea per risolvere tutto.<br/>Risolvere poi cosa?<br/>Chiamati a giudicare un vino a noi viene richiesto di verificare  solo se quel vino ha i requisiti minimi da disciplinare e per questo utilizziamo tre caselle : VISTA-OLFATTO-GUSTO<br/>indicando il giudizio con un semplice e sterile IDONEO o NON IDONEO.<br/>Mai nella mia lunga militanza da componente commissioni d&#39;assagio ho valutato un vino come fosse un concorso per accaparrarsi i 3 Bicchieri , ma neanche lo ho valutato con leggerezza e assuefazione.<br/>Noi tecnici sappiamo benissimo ,anche sei i disciplinari non lo prevedono,che punto colore deve avere un&#39;Amarone,un Bardolino,un Valpolicella o un Chiaretto , così come i loro descrittori e altrettanto bene sappiamo identificare componenti estranei nei nobili vini veronesi(cosa non molto rara).<br/>Forse le nuove commissioni gestite da nuovi enti saranno composte da assaggiatori certamente più acculturati e preparati , ma non credere che il vecchio sia solo VECCHIO.<br/>Con affetto e stima <br/>X Mas</p>]]></description></item></channel></rss>
