Vinix Live! n.6: Pojer e Sandri
agosto 22, 2010 at 17:28
Qualcuno se n'è accorto da un pezzo, altri fanno finta di non vedere/capire, ma il processo è ormai in atto ed è irreversibile: la frattura tra il mondo delle istituzioni (vinicole e non) e una certa parte di quelli della produzione e del consumo del vino esiste, ed è sempre più estesa e profonda. Non è un'impressione, è un dato di fatto. Da un lato, gli scoraggianti risultati (o addirittura il fallimento,con pesanti strascichi economici, d'immagine e altro) di tante manifestazioni-eventi-iniziative dedicate alla promozione del vino, dall'altra la stanchezza di tanti produttori (che non ne possono più di sentirsi tirare la giacchetta a destra e a manca dall'ente di promozione di turno, o dal Consorzio, dal Comune, dalla Provincia, dalla Regione...e via a salire, che chiede loro di partecipare all'ennesima fiera-sagra-mostra-mercato-festival-salone-galà). E poi i consumatori: a parlar loro di certe kermesse messe in piedi dai soliti noti (istituzionali e non) ormai gli viene l'orticaria. E rispondono con sempre maggior noia, disinteresse, disaffezione, senso critico. Oppure non rispondono affatto: le disertano.
Eppure la richiesta di cultura del vino in senso lato esiste ancora, ed è anzi più viva che mai...
che fare, dunque?
Una risposta semplice ed efficace viene dalla formula VinixLive!, un format di evento nato dal basso e rivolto al... basso, assolutamente altra cosa rispetto a qualsiasi evento aziendale. VinixLive! è fatto dai produttori per i consumatori, con l'impegno - manuale, creativo, economico, organizzativo - dei primi per i secondi. Senza altri intermediari. Senza finanziamenti pubblici. Senza sponsorizzazioni terze. Senza benedizioni-passerelle politico-istituzional-amministrative. L'ultimo (finora) di questi eventi, ma il primo a tenersi in Trentino, è stato il VinixLive! n.6, gestito, inventato, organizzato, offerto dall'azienda Pojer&Sandri. I titolari della quale, Mario Pojer e Fiorentino Sandri, non si sono risparmiati su alcun fronte: non su quello dell'ospitalità (hanno aperto al pubblico e agli altri produttori tutti gli spazi della cantina, dalle prime ore del mattino alle prime...del giorno dopo, visto che a mezzanotte passata c'era ancora gente che girava), non su quello della creatività (hanno pensato a tutti i target di età, organizzando momenti di cultura e divertimento per visitatori dai 2 ai 90 anni, astemi compresi), e nemmeno su quello della scelta dei prodotti di territorio o degli ospiti d'onore.
Il Trentino delle eccellenze gastronomiche era insomma ben rappresentato: vini (Foradori, Vignaiolo Fanti, Eugenio Rosi, Armando Simoncelli), miele, salumi, formaggi, pasta, polenta (della Valsugana), prodotti ittici, succhi e mele biologiche, arte grafica, scultura, teatro. C'era tutto, o quasi. Persino la birra.
E ovviamente c'era anche, almeno in parte, un po' del meglio del resto del mondo: vini altoatesini (Di Poli e Gottardi), tedeschi (Hirschhoner Hof), francesi (Guillaume Mochel), svizzeri (Weingut Davaz con Christian Maurer), austriaci (Weingut Feiler), spagnoli (Sierra Cantabria), e golose specialità italiane sul tema del vino.
Con pochissime eccezioni, tutti i vini presentati in degustazioni erano anche in vendita a prezzo sorgente.
Inoltre, a contorno del già ricchissimo programma, non è mancato il banco del Baratto Wine Day (BWD): il libero scambio di bottiglie tra appassionati che ogni volta alza il tiro. Chi pensa di approfittare di questa iniziativa per svuotare la cantina di vinacci, si rivolga altrove: le bottiglie presentate sono di un lignaggio sempre più superiore. Chissàmai che in un futuro non troppo lontano ci si dovrà accostare a questo banco con in mano il catalogo delle quotazioni di Christie's.
Chiusura in bellezza, la grande cena allestita nella suggestiva barricaia, e servita dai familiari e dai ragazzi dello staff dell'azienda. Anche qui, no catering, ma una cosa in famiglia.
Giornate come queste non costano poco, soprattutto in termini di impegno personale: Pojer e Sandri fanno vino, mica gli organizzatori di eventi. Eppure i ritorni in termini di relationships, brand awareness, loyalty, per dirla in markettese (in italiano si può tradurre con relazioni, conoscenza di marca e fedeltà alla stessa) sono superiori a quella di qualsiasi campagna pubblicitaria tradizionale.
Perchè l'attenzione del consumatore viene conquistata dal produttore sul campo; perchè il visitatore è testimone diretto dell'apertura dell'azienda al suo territorio e viene coinvolto nella sua opera di promozione; perchè non ascolta chiacchiere, ma vede azioni.
Il Trentino del vino che ci piace, funziona e avrà sempre un futuro (anche commerciale) è questo.
Non questo.
p.s.1: a onor del vero, la giornata di questo VinixLive si era aperta per un gruppo di eletti fin dal mattino, con una verticale di Rosso Faye. Sarà oggetto di un prossimo post.
p.s.2: alcuni grazie sparsi, qua e la': a Michele (per l'assistenza alla degustazione), alla signora Pojer (fantastiche le sue frittelle di patate), al giovane, bravissimo chef Peter (per qualche piccolo trucco da provare in cucina), a tutti i ragazzi dello staff dell'azienda, e ovviamente a Mario Pojer e Fiorentino Sandri per l'entusiasmo con cui hanno affrontato il loro primo VinixLive...
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Reader Comments (8)
In un angolo, nel suo piccolo, c'era anche Choco&Wine la prima crema spalmabile al mondo prodotta con cioccolato fondente e vino, in questa occasione il vino era il Merlino di Pojer e Sandri, e non poteva essere diversamente
Senza nulla togliere agli altri, questo con il Merlino è un Choco&Wine particolarmente riuscito...
Cara Elisabetta, è stato un piacere incontrarti dopo tanto tempo. Farlo in un'occasione come questa dove tu stessa hai finalmente potuto vedere con i tuoi occhi che cosa stiamo portando avanti noi ragazzacci underground insieme a produttori e appassionati illuminati, è motivo di soddisfazione. Si perchè se la comunicazione tradizionale - e tu a buon titolo hai un piede anche in quella per fortuna - non fosse stata coinvolta non avremmo avuto risultati di questo tipo. Ne parlavo con Mario durante la giornata, il fatto che al buzz su internet si sia unita una piccola ma solida campagna d'informazione sui media tradizionali (la notizia era 2-3 giorni prima in prima pagina sull'Adige per esempio), è stato il trait d'union che ha consentito che la manifestazione non restasse un momento autoreferenziale, come spesso capita ed ha anzi amplificato ed esploso verso l'appassionato e l'operatore che non frequenta la rete, il messaggio. Sono arrivati in massa, gli uni (internet) e gli altri (i digiuni di internet) e questa è stata la vera vittoria.
Sul cuore, l'anima e il cervello messo in questo Vinix Live! c'è poco da dire, hanno speso tutto e si è visto e apprezzato. Grande Vinix Live!.
Ciao, Fil
Complimenti per il bellissimo e veritiero post!
Un evento così ben organizzato rimarrà nella storia dei Vinixlive!
@ Grazie, Valeria!
@Ciao Fil, è sempre bello incontrare te e famiglia (che bambolina che hai per figlia!). Sono d'accordo, è importante che nei VinixLive si replichi l'effetto Terroirvino, cioè l'incontro tra operatori e appassionati, web addicted e non. L'autoreferenzialità è scongiurata se si allargano gli inviti alle persone coerenti con l'obiettivo principale, e cioè, appunto, l'incontro. Mi fa piacere se qualcuno dei media cartacei si è accorto di questo evento: ma se hai notato, di giornalisti della carta stampata ce ne saranno stati sì e no un paio... questo perché ciò che nasce dalla rete viene visto ancora come una specie di oggetto non identificato, se non addirittura una specie di nemico. Quando posso, continuo a scrivere anche "per la carta": ma ormai le soddisfazioni e i riconoscimenti maggiori mi vengono da altre parti. L'importante comunque è che in occasioni come queste il messaggio, da una parte o dall'altro, continui a rimbalzare...per la legge della probabilità, prima o poi finirà per colpire anche qualcuno di nuovo, che comincerà a farsi delle domande...Che cos'è 'sto VinixLive? perchè l'hanno organizzato in questa azienda? che c'entra Internet? Ecco, credo che anche indurre le persone a interrogarsi sia un ... successo collaterale!
Peccato non esserci stato, ma tutto quello che scrivi, mi fa estremo piacere. La Rete sta portando cambiamento, rottura degli schemi e nuove possibilità, anche nel mondo del vino che sembrava quasi impermeabile ai cambiamenti della società.
Per Filippo: Cosa aspetti ad inserire su Vinix una bella voce "Vinix Live" con tutti gli appuntamenti precedenti? :-)
Ciao Max, nella sidebar c'è il calendario degli appuntamenti.
Fil.
@Filippo
Ma VinixLive è ormai un sottobrand di Vinix, dovrebbe avere una sua dignità e valorizzazione :-))